SERGE GAINSBOURG: “Au revoir Monsieur G.”

di CRISTIAN LAFAUCI

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Una sigaretta accesa , l’ennesima Gitanes a farmi compagnia , mentre l’aria fredda pizzica la pelle e avvolge le strade nella notte di Parigi .

Sarebbe stato decisamente più comodo starsene a casa , invece uno lascia le lenzuola ancora calde e una donna che vi riposa beatamente , senza che neanche si sia accorta che tu sei uscito a perderti tra strade pressoché deserte . Perché ?

Perché la notte racchiude in sé una seduzione e delle risposte stimolanti come poche .

Almeno per me !

Il suo fascino non è alla portata di tutti , oserei definirla rivelatoria : svela tutte le maschere , i canoni e le ipocrisie del giorno ; ha tutte le carte in regola anche per fare male a chi non c’è abituato….

È simile a una donna che si sfila un magnifico abito da sera , si strucca , e finalmente la vedi per quello che è realmente .

Parlo sempre di donne ; lo so ! non potrei fare altrimenti !

Ne ho conosciute e frequentate molte , alcune le ho persino amate…

Ognuna di loro mi ha lasciato dentro qualcosa , e posso giurare che , soprattutto loro , dopo avermi avuto accanto non sono più state le stesse….

Sono speciale ; so anche questo ! E non è un delirio di grandezza , ma puro e semplice realismo ; sono stato unico e ne ho sempre avuto la piena consapevolezza .

Conobbi Lize ch’ero poco più che ventenne ; studiavo pittura all’istituto d’arte , questa modella russa era la segretaria di Georges Hugnet ; lui era amico di Salvador Dali’ ed io iniziai a frequentarlo : mi piaceva molto , era geniale , come me , e ho sempre provato empatia verso quei talenti puri , indiscutibili , fuori dalle convenzioni e dai limiti del comune , del resto l’ho sempre sostenuto di essere incapace di mediocrità… Sposo Lize nel ’51 ; decido di adottare un nome d’arte : Lucien Ginsburg lo trovo banale e reputo che Serge Gainsbourg suoni decisamente meglio .

La mia cara amica Michele Arnaud , mi trova un ingaggio presso un nightclub ,così inizio ad eseguire i miei brani , compresi quelli che avevo scritto per Juliette Greco . Con Lize finisce tutto nel ‘ 57 , intanto , poco dopo , viene pubblicato il mio primo album , e quello è il mio mare : ho la possibilità di spaziare , sia sulla musica , dove mi muovo senza difficoltà tra jazz , swing e musica d’autore ; sia nelle tematiche , dove posso andare a ruota libera e parlare di donne ( e adulteri ovviamente ) , di alcool ( come sarebbe insipida la vita senza qualcosa di buono nel bicchiere…) , di povertà , insoddisfazione ed altre miserie . Mi dicono che so trattare questi temi con classe e sarcasmo.. naturale , lo so perfettamente quanto valgo ; mi dicono che sono uno che va oltre i cliché : naturale , l’unico che ho dovuto accettare è quando durante l’occupazione nazista in Francia , ho dovuto appuntare la stella gialla sulla giacca , perciò li rifuggo come la peste…

Mi dicono che so muovermi agevolmente tra i vari stili musicali ( e me lo diranno durante tutta la mia carriera…) ; certo , io viaggio tra le note , come i miei genitori , dall’Ucraina , hanno vagato mezza Europa , prima di giungere in Francia , dove sono nato nel ’28 . È stato però il secondo disco a mettermi decisamente in luce : mi dicono che so essere affascinante e provocatorio : lo so benissimo ! Provocare é una delizia : mi piace mettere alla berlina i vizi e i sogni incobfessati ( e inconfessabili ) della cosiddetta rispettabile società civile , le ipocrisie dietro cravatte , doppi petti e immagini da foto ricordo ; quanto marcio sotto il tappeto ! E allora lasciatemi le mie Gitanes , il mio bicchiere sempre colmo , le mie donne che bramano per starmi accanto… e le risate che mi provoca l’invidia degli uomini nel vedermele tutte attorno…

Mi dicono che sono brutto ! probabilmente…..ma quello che ho dentro io , non lo hanno in molti ; e non è solo una questione di soldi e di potere : è carisma , è genialità , capacità di creare e reinventare , fare scuola , essere fonte d’ispirazione e punto di riferimento . È questo che inebria ; io lo ho , ci provino lor signori se ne sono capaci , si accomodino , mi stupiscano , se hanno la testa e il cuore per riuscirci , ovviamente…. E procedevo senza sosta , in quei due binari che nella mia vita si sono incrociati chissà quante volte : nella musica , dove ogni volta , era una sfida , una scoperta , un cimentarsi in generi e sonorità diverse , che fosse pop , folk , psichedelia , reggae , album più concettuali , o ammiccamenti alla disco music , ma sempre a modo mio , sia ben chiaro…. E ovviamente nelle donne ; lo so , sono monotono , ma che ci posso fare , è più forte di me…. Ricordo Nico , che recitava nel film ” strip tease ” del mio amico Pointrenaud , per il quale realizzai la colonna sonora , o France Gall ; ho scritto diverse canzoni per lei ; ah.. cosa sarebbe stata senza di me?.. ..

Il 1967 : e chi se lo dimentica ? ero ospite in un programma tv , e lo era anche Brigitte ; così entrò a far parte della mia vita…. É stato qualcosa di assoluto , totalizzante , follemente poetico ( secondo voi potrei mai cedere alle lusinghe di un amore banale ? ) , lei lasciò all’istante Gunther Sachs ed io Beatrice , la mia seconda moglie ; aristocratica sì , ma solo formalmente : aveva una gelosia ed una possessivita ‘ da farmi mancare l’aria . Invece Brigitte era quell’ aria stessa che andavo cercando , non a caso la prima versione di ” je t’aime…moi non plus ” l’avevo scritta apposta per lei . Ricordo ancora la notte in cui la registrammo insieme , diciamo che abbiamo fatto il possibile per renderla credibile e verosimile , ma non chiedetemi i particolari : sono pur sempre un gentiluomo…

L’anno dopo era già tutto finito tra noi : è stata una batosta , lo ammetto ; d’altronde , chi non mi vuole non mi merita…. Ma la vita sa sorprendere , niente da dire ! Nel 69 ero tra i protagonisti del film ” slogan ” , del quale composi anche la colonna sonora , e , guarda un po’ , la protagonista femminile era proprio Jane : quella che sarà la mia Jane . Certo , gli inizi non furono facili , eravamo un continuo mare in burrasca , vuoi perché lei non parlava francese , e per i nostri caratteri ; col tempo si sistemo’ tutto , il nostro divenne un vero e proprio sodalizio , suggellato tra l’altro , dalla nascita di Charlotte .

Il mio carattere : sono stato snob ? certo , e lo rivendico ! il mio snobismo deriva dalla piena consapevolezza delle mie potenzialità ; quando uno possiede qualcosa in grado di farlo svettare sugli altri , ma si adegua al piattume circostante , oltre a svilire se stesso e le sue doti , non farà di sicuro molta strada . Artisticamente , lo sperimentare ed esplorare i più svariati territori , mi ha permesso di crescere ed affinare il mio stile , di rendermi ancor più unico di quanto già sapessi di essere ; e se la risposta del pubblico o della critica non era positiva , per me non contava affatto : ho sempre preferito una libertà espressiva che mi soddisfi pienamente , piuttosto che svendermi per giungere al successo ad ogni costo ; tanto , se sei un fuoriclasse , il successo arriva comunque , e infatti così é stato….

Proposi a Jane di reinterpretare ” je t’aime…” , forse anche per esorcizzare il fantasma di Brigitte che mi si muoveva dentro , e lei accettò . Fu un successo , ma fu anche un mare di polemiche ! Quelle con me non sono mai mancate , e ammetto anche il gusto sottile che mi ha sempre dato la provocazione e le polemiche ad essa correlate . Adoro raccontare con il mio stile inconfondibile e con la mia classe , i miei vizi e le mie passioni ; mi fa sorridere lo sdegno e la condanna di chi , magari ha scheletri ben più ingombranti nel suo armadio , ma storce il naso indignato , perché trova che i miei affondi siano inopportuni o diano scandalo ; io allora , di rimando , rincaro la dose..

E via con la crociata pseudo puritana per ” je t’aime…”, e via quando nell’album ” aux armes et caetera ” rivisitai a mio modo ” la marsigliese ” e venni tacciato di vilipendio alla nazione….le risate invece quando , ospite di un programma tv , in segno di disappunto verso il sistema fiscale davvero pressante , bruciai una banconota da 500 franchi ; o quella volta in cui , ero ospite insieme a Whitney Houston , e le dissi che avrei gradito andare a letto con lei al termine della trasmissione…. E purtroppo anche con Jane fini’ , e fini’ male…lei se ne andò , come se n’era andata Brigitte , si mise con un regista , un mediocre , come lo era Gunther Sachs ; ma se a loro sta bene così….

A me restava la mia vita , le mie Gitanes , i miei brindisi , i miei dischi , perciò andai avanti in quello che mi riusciva maledettamente bene . Certi mi facevano notare che uno nella mia posizione sarebbe dovuto e potuto essere più mondano….scusate ma a questi teatrini da mezze tacche e pseudo celebrità , proprio non mi va di prendere parte ; sono indiscutibilmente al di sopra della media , quindi se qualcuno vale me ne accorgo subito , ed in tal caso , sono il primo ad apprezzare l’interazione ; diversamente , non ho proprio tempo da perdere .

Da Rue de Verneuil , dove abito , alla Senna sono pochi passi ; sarebbe davvero magnifico passeggiare sulle sue sponde abbracciato ad una bella donna , profumata , coi capelli scompigliati dal vento della notte , e sorridente ; invece l’ambulanza sulla quale mi trovo , mi dice che ormai è tempo di chiudere il sipario….Già quella volta nel 73 ebbi la meglio anche su un infarto : stavolta no . È il 2 marzo 1991 , è notte è il freddo fa da padrone sulle rive della Senna ; non ho rimpianti , è stata una folle e magnifica avventura , ho vissuto i miei giorni come meglio non avrei potuto , anzi , mi correggo : li ho vissuti esattamente come avrei voluto , non oserei chiedere di più . Un ultimo sguardo alla Senna ; non me la voglio ricordare quando Jane tento’ il suicidio gettandovisi , ma voglio ripensare a quella magica notte del 67 dove percorrevo quelle strade insieme a Brigitte , ed entrambi euforici e spensierati , cantavamo ” raindrops keep fallin’ on my head ” guardandoci negli occhi….

 

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Autore: remogandolfi

Amo gli ultimi. Quelli spesso perdenti, autodistruttivi, sfigati fino all'inverosimile. Qui proverò a raccontare qualche piccola storia dei tanti che ho amato, nello sport, nella musica e nel cinema. Accompagnato da tanti amici con le mie stesse passioni.

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